Giurisprudenza è bellissima

Momento nostalgia.

È una notte insolitamente calda, dovrei mettermi a lavoro e rispettare le consegne, invece la mia mano sul mouse mi porta ad una voce, in alto fra i “Preferiti”.

LexUnict

Clicco, ed appare un sito diverso, non so se ben fatto, ma di primo acchito sicuramente bello.

C’è la maestosità e la bellezza del giardino di Villa Cerami ad accogliermi, e mi sembra che in fondo non mi abbia mai lasciato andare.

Vengo assalita da un senso di nostalgia, e nonostante una nostalgica cronica come me ci sia abituata, questa volta appare diverso, più forte, quasi assillante.

Le foto di benvenuto scorrono, ci sono volti che non conosco, altri che incrociavo in terrazza quei pomeriggi d’estate, perché io con le aule studio non ho mai avuto rapporti. Vedo quelle scalinate, che quando mi sono laureata io erano chiuse perché c’erano lavori in corso. Le vedo in tutta la loro raggiante magnificenza, e mi mancano.

Torno indietro di sei anni e mezzo, a quando misi piede in facoltà per la prima volta come studentessa, con quel tesserino delle presenze che mi ritraeva più come una ricercata che non una matricola. Io che quella facoltà la conoscevo, il cui pavimento avevo calpestato, che però non conoscevo davvero. Era ottobre quella mia prima volta, ed è vero che la prima volta non si scorda mai. Ma poi, quella facoltà rimase lontana un anno, ad accogliermi il piccolo polo… Che di bello – parliamoci chiaro – aveva solo la passeggiata con tutti i colleghi scendendo da via Etnea, affamati, entusiasti, inconsapevoli.

Volgo lo sguardo a quegli anni, quelli che io ho ormai ribattezzato “gli anni più belli della mia vita” e sento nello stomaco un movimento strano, come quando stai per trattenere le lacrime e fai fatica… Sono stati anni di amore, di lotta, sudore, sacrificio, amicizie nate e consolidate, studio, tanto tanto tanto studio. Anni pieni di voglia di mollare che non è, però e per fortuna, mai stata forte tanto quanto la voglia di imparare. Anni ricchi di passione per materie che credevo di conoscere, ed invece più le studiavo e meno le conoscevo, e così aumentava l’insaziabile desiderio di approfondire. Sono stati anni di emozioni, lacrime, soddisfazioni e delusioni. Gli anni in cui ho imparato più di prima che Giurisprudenza non è da tutti, perché la mole di studio e la dedizione richieste sono davvero abnormi rispetto al futuro incerto che ci aspetta. Ma sono soprattutto stati gli anni in cui ho imparato che Giurisprudenza è bellissima, che ti insegna il saper vivere in società, che puoi guardare un telegiornale e capire in fondo ed imprecare perché si dice “persona sottoposta alle indagini” se non è ancora “imputato”.

Quelle mura mi hanno regalato alcune fra le persone più speciali della mia vita, ma mi hanno regalato soprattutto me stessa, in una dimensione che non credevo né mai avrei immaginato di poter raggiungere.

Mi hanno insegnato che – nonostante i capelli caduti, le urla, la voce persa due giorni prima il mio tanto amato esame di Procedura Penale, i pianti isterici prima di Procedura Civile, preparare Commerciale con Lei accanto ed il lutto pochi giorni dopo averlo superato – studiare è fantastico, ed è importante, e che sono fortunata per averlo capito ed apprezzato.

Ho avuto persino il privilegio di laurearmi in Aula 1, perché tanto la mia Laurea in Aula Magna la avevo già avuta: quell’ultima materia, superata a primo colpo (che non era una novità, ma io mica ci speravo), in quell’aula di celebrazioni, dove a celebrare era il mio 1 – 0 con il Diritto Civile. Ed era quella la mia finale ricompensa per ogni sacrificio, per una vita sociale ridotta in frantumi, per i festini a cui non ho mai partecipato, per gli amici e le passioni a cui a volte ho rinunciato, per il Polo Nord che ho rimpianto ed ancora rimpiango.

Il mio sguardo è rivolto al passato, a quegli anni che hanno reso la mia vita ancora più bella di quanto lo sia già.

Lo sguardo indietro, i piedi su un territorio straniero che forse è già il mio futuro, la mano sul mouse che è rimasto fermo alla Home della nuova lexunict.it

Barbara Luna Libera Maimone

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