La magia di non aver mai avuto la febbre del sabato sera

E’ sabato sera, ed a me non cambia nulla.

Il sabato sera non mi è mai piaciuto da quando avevo 18 anni, perché da quell’anno…beh, non è che non mi sia mai piaciuto, quella era la domenica; il sabato sera iniziò a suscitarmi indifferenza. Perché? Perché significava finire di studiare alle 19.50, stanca con le gambe incrociate sul letto che ne avevo abbastanza della scrivania, fra una misura cautelare ed una teoria di diritto costituzionale. Chiudere il libro con una gioia inespressa perché troppo stanca, attaccare la radio mentre Mamma aveva appena acceso il phon ed Orni chiamava da Napoli per dire che usciva: al cinema, l’ultimo film. Io, con “Eri bellissima” che mi auto dedicavo, la doccia calda, i capelli puliti, il messaggio a quel ragazzo lontano che non avrebbe risposto prima dei tre giorni successivi, le mie amiche che mi mandavano sms e WA con foto di outfit da consigliare. Papà che puntualmente due minuti prima delle 20.45 chiamava, io che mi precipitavo giù ad aprire il garage e lui che arrivava, sotto quella pioggia battente, con la mia pizza. La TV sintonizzata su Rai 3, io sul divano ed ancora con le gambe incrociate ma con una buona birra davanti a farmi compagnia. I miei sabato sera, che spesso mi urtavano, che quando uscivo era un evento, che tutte le volte che son rimasta a casa avevo esami e non proprio imminenti, amici troppo lontani o troppo poco amici per aver voglia di vederli… maledizione, la selezione pure per uscire il sabato sera? Sì!

Come è adesso? Adesso è ancora indifferenza, ma è riposo, anche se i dolori alla cervicale non si placano, anche se le spalle stanche di una settimana bruciano, anche se c’è da documentarsi e scrivere e sono già le 22.18. “La smania di divertirsi a tutti i costi” – una della frase nell’incipit di un libro che rileggerei tutto d’un fiato adesso, se solo lo avessi fra le mani. La gente nutre questa smania di divertirsi a tutti i costi, provando un senso di frustrazione quando ciò non accade. A mia Mamma e mia Nonna che hanno provato in tutti i modi a farmi uscire quei sabato sera, a me che ho detto troppi no a tanti inviti ricevuti, a quella voglia di allora e di ora di scegliere io quando e come e dove divertirmi a tutti i costi.

Però…quanto vorrei sentire addosso quella adrenalina, in paese, nella mia camera, e non qui, di prepararmi sapendo che aprirò il portone e troverò davanti a me Papà e la pizza. ❤

Barbara Luna Libera Maimone

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